Il russo gioca una partita di altissimo livello e vola in finale al challenger di Bergamo. Clement battuto 6-2 7-5. Giocasse sempre così…
1.500 spettatori per una semifinale. Sono pochi i tornei challenger che possono vantare una cornice di pubblico così importante. Tra questi c’è il “Trofeo Lame Perrel – Faip” di Bergamo (42.500€, Play-It). E non c’era neanche un italiano in campo. La gente di Bergamo ha esaltato Alexander Kudryavtsev (già semifinalista lo scorso anno), autore di una partita perfetta contro Arnaud Clement, battuto con il punteggio di 6-2 7-5. Il russo ha messo in mostra un tennis di altissimo livello, degno di un top 50. Ha ricordato il tennis dirompente che nel 2009 permise a Lukas Rosol di vincere il torneo. Nei giorni scorsi si era capito che Kudryavtsev stava giocando meglio di Clement. Il dubbio riguardava la tenuta mentale del russo, 26 anni compiuti lo scorso ottobre. Kudryavtsev è un tipo che si arrabbia facilmente. Parla poco, ma se la prende con la sua racchetta. La tira ovunque, tanto che durante il secondo turno contro Grigelis l’ha addirittura scagliata contro il cartellone pubblicitario a bordocampo, danneggiandolo. Un giocatore così sembrava la preda perfetta per l’alchimista francese, molto forte sul piano mentale. Invece Kudryavtsev ha sfoderato la partita (quasi) perfetta. E’ rimasto tranquillo anche nei momenti di difficoltà. Dopo il break al primo game, ha concesso l’unica palla break sul 3-2. L’ha cancellata con un dritto vincente, conquistando quel sesto game con un altro missile di dritto. Un altro break ha sancito il 6-2 finale, infiocchettato da un servizio vincente. Kudryavtsev è dotato di due fondamentali piatti e potenti, quando è in palla è davvero spettacolare. Non conosce la parola “sofferenza” associata al tennis. Palleggiare non gli piace: se si va oltre il quinto scambio cerca il vincente, non importa da quale posizione.
Nel secondo set, Clement ha provato disperatamente a rimanere in partita. Il livello di gioco è salito notevolmente, ma non si è mai avuta la sensazione che il francese potesse rovesciare le sorti dell’incontro. Sempre sulla difensiva, non riusciva a tessere la sua ragnatela. Kudryavtsev tirava troppo forte. Al massimo, sbagliava. E ha sbagliato qualche palla, anche perché la sua Wilson è più volte finita per le terre. Ma Clement boccheggiava: dopo aver cancellato due palle break nel 4-4, il francese cedeva a zero il servizio sul 5-5 e alzava bandiera bianca. Al cambio di campo sul 6-5, dopo aver discusso con il giudice di sedia Cecilia Alberti, si è voltato verso il pubblico e ha regalato il polsino a una bambina seduta in prima fila. Gesto signorile, tipico di chi sa di non avere più chance. La gente gli ha tributato un caloroso applauso, giusto tributo per l’impegno profuso nel corso della settimana. Adesso volerà a Marsiglia, dove gli organizzatori gli hanno concesso una wild card per il tabellone principale. Per Kudryavtsev è la quinta finale challenger in carriera dopo quelle giocate a Wroclaw nel 2009, Bangkok nel 2010 e Shanghai e Guangzhou nel 2011.
In precedenza, il duo britannico Skupski-Delgado si era aggiudicato il torneo di doppio, battendo con un doppio 7-5 gli austriaci Fischer-Oswald. Per i vincitori, premiati da Giuseppe Magoni (titolare di Faip, co-sponsor del torneo insieme a Perrel), 2650 euro e 90 punti validi per il ranking ATP di doppio. La Gran Bretagna si conferma un paese molto competitivo in doppio: sono ben 7 i sudditi di Sua Maestà tra i top 100 del ranking ATP di doppio. Però manca un secondo singolarista di livello alle spalle di Andy Murray. Domenica la finale è prevista a partire dalle 16, e sarà anticipata dalla ricca presentazione preparata dallo staff di “AnimaVera”. Diretta TV su BG 24, canale numero 198 del digitale terrestre a Bergamo e zone limitrofe.